La nostra mission

Chi siamo?

Siamo i genitori e gli amici di Gianluca Notarnicola, morto per arresto cardiaco, mentre disputava una partita di tamburello il 9 aprile 2011. Aveva 20 anni.

Chi volesse conoscere il profilo istituzionale della nostra associazione può trovarlo sotto la voce Statuto.

Qui invece vogliamo spiegare brevemente perché siamo arrivati alla determinazione di fondare questa associazione. Vi chiederete infatti come mai ora, visto che sono passati quasi 5 anni dalla sua morte.

Fin da subito ci siamo chiesti cosa avremmo potuto fare per onorare la sua memoria. La prima iniziativa fu un torneo di calcetto tra squadre formate essenzialmente da suoi amici che accettarono volentieri l’invito. Anche l’associazione di tamburello organizzò una giornata in sua memoria e il Comune di Corte Franca, dove abitiamo e dove Gianluca ha perso la vita, intitolò al suo nome lo sferisterio. Ma mancava qualcosa che potesse avere un riverbero sugli altri e non esaurirsi nel ricordo.

Le possibilità erano sostanzialmente tre:

  • istituire una borsa di studio in suo nome;
  • finanziare la ricerca sulla morte precoce;
  • installare defibrillatori sul territorio.

Abbiamo scelto quest’ultima soluzione cominciando dalle scuole, due in particolare: quella da lui frequentata e quella della madre insegnante.

Da qui la necessità di organizzare corsi di formazione per l’uso del defibrillatore, la necessità di coinvolgere quanti più studenti possibile e quindi la necessità di rendere l’iniziativa stabile e duratura nel tempo e non affidata alla buona volontà di pochi.

La recente legge sulla Buona Scuola sottolinea proprio la necessità di diffondere la cultura del primo soccorso fin dalla scuola media inferiore.

La nostra associazione si propone quindi di intervenire proprio qui, in quei minuti interminabili che passano tra l’incidente e l’arrivo dell’autoambulanza. Se c’è in loco qualcuno che sappia praticare il massaggio cardiaco ed eventualmente usare il defibrillatore, le possibiltà di salvarsi aumentano enormemente.

In questo caso non solo avremo onorato la memoria di Gianluca, ma avremo anche salvato una vita umana.

Corte Franca, 23.09.2015

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